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venerdì 26 maggio 2017

Medjugorje, messaggio del 25 maggio 2017.

L'immagine può contenere: una o più persone e primo piano

"Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

domenica 21 maggio 2017

LA CONVERSIONE E' IL MIRACOLO PIU' GRANDE

Newsletter di P. Livio - 20 Maggio 2017


Cari amici, da quando nel lontano 24 Giugno 1981 sono iniziate le apparizioni della Madonna a Medjugorje, un fiume inarrestabile di persone è andato in pellegrinaggio nello sconosciuto villaggio dell'Erzegovina. Ciò accade puntualmente quando la Madonna viene in visita del suo popolo. Ci stiamo avvicinando al 36.mo anniversario delle apparizioni, ma l'ondata dei pellegrini non fa che crescere. Sono molte decine di milioni le persone da ogni parte del mondo che, in questo tempo di grazia, si sono recate a Medjugorje, attratte da un misterioso richiamo. Lì hanno scoperto di avere una Madre ed hanno cambiato vita, abbracciando suo Figlio Gesù, unico Salvatore del mondo. Medjugorje negli anni è divenuto il "Confessionale del mondo" e il luogo di grazia di innumerevoli conversioni. Si tratta - come ha sottolineato Papa Francesco, citando la Commissione Ruini - di conversioni vere, come, d'altra parte, una moltitudine immensa di pellegrini è pronta a testimoniare. Questo è "il nocciolo" della questione, ha affermato il Papa. Su questo punto bisogna soffermarsi a meditare, perché si tratta di un fatto inoppugnabile, e non di una ipotesi, e chiedersi qual è la causa di un tale evento misterioso, che non ha uguali in nessuna parte del mondo. La conversione, quando è autentica, è opera della grazia, che tocca il cuore e lo apre a Dio. La grazia può servirsi di strumenti visibili, come i messaggi, i veggenti, le testimonianze, ma senza di essa le anime morte non possono ritornare alla vita. Se a Medjugorje, ancora oggi, ci sono così tante conversioni, significa che lì c'è il "dito di Dio". Questo è "il nocciolo" della questione e non si può sorvolare. Prendiamo atto con gratitudine di questo evento di grande misericordia da parte del Cielo, e lasciamo che la Madonna porti avanti il suo piano materno. Anzi, collaboriamo con la Madre perché tutti i suoi figli si salvino e il mondo abbia un tempo di vera pace. Medjugorje è per il diavolo l'inferno sulla terra, ma per questa povera umanità immersa nelle tenebre è un'oasi di pace e un pezzetto di paradiso.
Vostro Padre Livio

(Editoriale del 19 maggio 2017 - www.radiomaria.it) 





I MIRACOLI DEI CUORI CHE SI CONVERTONO
(da “La luce nella tempesta" di Padre Livio – Edizioni Piemme)     

Il frutto più straordinario di Medjugorje è il risveglio della fede, il ritorno a Dio mediante la preghiera e i sacramenti e il rinnovamento della vita cristiana. La Gospa stessa ha tenuto a precisare che il messaggio più importante che ha dato è quello della conversione. “Cari figli, oggi vi invito alla conversione. Questo è il messaggio più importante che vi ho dato qui” (25 – 02- 1996). Il movimento di conversione suscitato dalla presenza della Madonna è incominciato fin dai primi giorni ed è proseguito come un fiume in piena lungo il corso degli anni, coinvolgendo persone di ogni parte della terra. Non si tratta semplicemente di uno stato d’animo transeunte, che si dissolve col ritorno a casa, ma di una vera e propria crisi interiore che mette in questione la propria vita e apre la strada per una vita nuova. Fanno questa straordinaria esperienza non solo i pellegrini che vengono dalle parrocchie e che vivono nell’ambito della Chiesa, ma anche molti battezzati che si sono allontanati dalla fede e dalla Chiesa e che ci sono recati a Medjugorje attratti da una voce interiore più forte di quella del mondo e delle passioni. In quell’oasi di pace infatti i arrivano molti “cani sciolti”, che da tempo non frequentano la Chiesa e  che hanno intrapreso il viaggio spinti dalla fame di “Assoluto” che agita il loro cuore. Il desiderio di convertirsi e di cambiare vita si concretizza nella confessione e nella partecipazione alla S. Messa, non di rado dopo decine di anni di assenza dalla vita sacramentale. Con una felice espressione Medjugorje è stata definita “il confessionale del mondo”. E’ un fatto che la crisi del sacramento della penitenza, specialmente in Occidente, ha trovato in Medjugorje un antidoto di straordinaria efficacia.

Basterebbe questo ”frutto” per  qualificare Medjugorje come un luogo di grazia speciale e per prendere sul serio i veggenti che testimoniano le apparizioni della Madonna. Infatti la conversione è una grazia fra le più grandi che si possano ricevere e che Dio possa concedere. Quando un cuore è chiuso perché ha lasciato appassire il dono delle fede e si è impantanato lungo la via del male, divenendo schiavo del maligno, non si può assolutamente liberare senza un intervento speciale di Dio. Quando una persona si trova in uno stato di peccato è come si fosse morta ed è incapace persino di desiderare la conversione, se la grazia non tocca il suo cuore. La grazia della conversione è immeritata e viene concessa a chi ne ha bisogno per l’intercessione di Cristo e di Maria , mediatrice di tutte le grazie. Nel suo disegno di amore, la Madre, in obbedienza al desiderio del Figlio, ha voluto venire incontro alla Chiesa, devastata dall’apostasia, lanciando un appello universale alla conversione. La risposta forse non è stata quella che la Gospa desidera, ma non c’è dubbio che gli effetti si sono fatti sentire dentro e fuori della Chiesa. Benché la conversione sia un evento assolutamente personale, che ognuno sperimenta nell’intimo del cuore, non vi è dubbio che, per quanto riguarda Medjugorje, si tratti di un fenomeno che coinvolge le moltitudini di ogni parte della terra. Non siamo di fronte a un fenomeno emotivo, che si dissolve come la rugiada del mattino, ma a una decisione che cambia la vita nella direzione di Dio e della vita eterna.

A chi si potrebbe attribuire un miracolo così straordinario se non a un dono particolare di grazia? Cercare spiegazioni al di fuori dell’ambito soprannaturale significherebbe cadere nel ridicolo o, peggio ancora, nella tenebra dell’incredulità.  La conversione è un miracolo fra i più grandi   nell’ordine della grazia e non può essere attribuita a cause che non siano riconducibili alla Divina Misericordia. La Madonna è venuta a Medjugorje e si è intrattenuta per un tempo così lungo proprio “per chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta” ( 02-05-1982). La chiamata alla conversione, la più stupefacente nella storia bimillenaria della Chiesa, sta producendo frutti dei quali la Chiesa si rallegra, ma che non può fare a meno di riconoscere che siano un dono di Dio. Si può ammettere la serietà delle conversioni senza dichiarare l’autenticità delle apparizioni? Si può attribuire a una macchinazione perversa un evento si tale portata spirituale? La conversione cambia la vita delle persone, operando nelle profondità del loro cuore.  Implica un combattimento spirituale intenso, fra la grazia e il peccato, fra Gesù e il demonio.
La decisione di cambiare vita è un evento di importanza fondamentale nella vita di una persona. Perché da così tanto tempo una fiumana  di persone decida, nel pellegrinaggio a Medjugorje, di cambiare vita è un interrogativo che esige una riposta adeguata. Ogni effetto deve avere una causa proporzionata. Non vi è dubbio che la causa debba essere di origine soprannaturale, la presenza di Maria, come lei stessa afferma attraverso i veggenti. Il piano della Gospa è chiaro fin dagli inizi. Lei ha scelto la parrocchia di Medjugorje perché si converta e si faccia strumento di conversione per tutti quelli che vengono in pellegrinaggio. “Cari figli, convertitevi, voi nella parrocchia.. Così aiuterete a convertirsi tutti coloro che verranno qui” (08-03-1984). Le moltitudini che vanno a Medjugorje cambiano vita e si rinnovano spiritualmente perché ascoltano l’appello della Madonna e accolgono la grazia della conversione.

Qualcuno, non potendo negare i frutti,  è arrivato persino ad affermare che Dio sarebbe quel padrone spietato della parabola dei talenti, che miete dove non ha seminato e raccoglie dove non ha sparso” ( Mt 25, 27). Che cosa si vuole insinuare? Che Medjugorje è un luogo di inganno dove operano “i servi malvagi e infingardi”, ma che per permissione divina le anime si salvano? Seguendo quest’ottica di interpretazione c’è da chiedersi se sia necessario che la Chiesa cooperi all’opera della redenzione, visto che bastano gli imbroglioni al servizio di satana a diffondere il Regno di Dio.  La parabola bel buon seminatore, come quella della zizzania, ci insegna invece che solo Dio semina il buon seme e che il frutto è diverso a seconda della risposta degli uomini. A Medjugorje chi semina, con infinita pazienza, è la Madre di Dio, la quale è contenta della riposta, ma non completamente: “Cari figli, ho iniziato con questa parrocchia e ho invitato il mondo intero. Molti hanno risposto, ma è enorme il numero di quelli che non vogliono sentire né accettare il mio invito” ( 25-08-2011). Il diavolo non si affatica per salvare le anime, ma per portarle con sé alla rovina eterna.

Quelli che a Medjugorje si convertono e che spesso vi ritornano per ritrovare le forze nel cammino, affermano concordemente di aver risposto a una chiamata della Madonna, un seme di grazia che ha trovato la riposta nel loro cuore. Cambiare vita, uscendo dalla palude del peccato e rinunciare al mondo, alla carne e al demonio, è l’impresa più ardua che l’uomo è chiamato a compiere. Senza un aiuto speciale di Dio è impossibile persino iniziare la battaglia. La conversione è l’apice di un combattimento interiore nel quale il principe di questo mondo impegna tutta la sua ferocia pur di non cedere un’anima. Chi fa il peccato è schiavo del peccato e spezzare le catene del male è impossibile alle sole forze umane. Mettersi un ginocchio davanti a un sacerdote per confessare i peccati della propria vita, spesso dopo decenni di sbandamenti lungo le vie desolate del male, è un trionfo della grazia, per il quale si celebra una grande festa in Cielo. I miracoli dei cuori che si converto li compie l’Onnipotente per intercessione di Colei che è il rifugio dei peccatori. Perché è così difficile riconoscere una cosa così semplice?

  



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  IL LIBRO si fonda sulla convinzione che a Medjugorje è davvero la Madonna a parlare e a gettare una luce nel buio dei nostri tempi. Esprime una convinzione personale e non vuole certo sostituirsi al giudizio dell’Autorità Ecclesiastica, che rimane al riguardo l’unico punto di riferimento indiscutibile e sicuro. In questo lungo arco di tempo la Chiesa si è mossa con grande saggezza pastorale, astenendosi dall’esprimere un giudizio definitivo sulla soprannaturalità delle apparizioni, ma lasciando liberi i pellegrini di accorrere a Medjugorje, divenuto nel frattempo una fonte inesauribile di rinnovamento spirituale. 
In altre parole la Chiesa ha permesso alla Regina della pace di realizzare il suo piano di misericordia e di salvezza, proteso a salvare le anime dalla rovina eterna e il mondo dalla folle corsa verso l’autodistruzione.



  alla prossima newsletter...


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giovedì 11 maggio 2017

Cosa succede quando Gesù Cristo viene bandito dalla società




Le righe che seguono sono state scritte nel 1919 da un sacerdote francese, Mons. Louis Baunard (1828-1905), rettore dell'Università Cattolica di Lille. Con sguardo profetico, egli descrisse la catastrofe spirituale di lì a poco che avrebbe colpito le anime con l'avanzare del laicismo di Stato, una terribile piaga che Papa Pio XI (1857-1939) non esitò a definire nella sua Enciclica Quas primas (dell'11 dicembre 1925), sulla Regalità sociale di Cristo, «la peste della nostra età». A quasi cent'anni da questa previsione dobbiamo riconoscerne l'esattezza. Basta guardarsi attorno per constatare come l'esclusione di Gesù Cristo dall'educazione della gioventù sia la causa principale di un abbrutimento che altrimenti non potrebbe spiegarsi. Privata della grazia di Dio, la natura umana, corrotta dal peccato originale, non può produrre che frutti putridi. Il Signore, d'altronde, ci aveva già avvisato: «Senza di me non potete far nulla» (Gv 15, 8).
«Provate, staccate il crocifissofate scendere dal suo piedistallo la statua della Vergine Immacolatachiudete il tabernacolo e dalle vostre scuole fate uscire Gesù Cristo. Uscirà, questo divino proscritto; ma non uscirà da solo. Dietro di Lui se ne andranno il pudore, il rispetto, la pietà filiale e l'amor di patria. E sapete cosa resterà? Prima di tutto rimarrà l'impudicizia e, con l'impudicizia, un'immoralità il cui flusso impuro crescerà sempre di più perché non ci sarà più una diga. In effetti, l'esperienza quotidiana è che la barbarie sta arrivando. Non siamo che all'inizio, ma aspettate ancora dieci anni, dieci anni di scuola senza Dio, ossia senza legge e senza fede, e allora potrete chinarvi e guardare qualcosa che è in piena decomposizione: sarà la Francia di quei tempi» 

FONTE:
http://www.centrosangiorgio.com/index.htm

mercoledì 3 maggio 2017

MESSAGGIO DI MEDJUGORJE (2 maggio 2017 - a Mirjana)



Cari figli, vi invito a pregare non chiedendo, ma offrendo sacrifici, sacrificandovi.
Vi invito all’annuncio della verità e all’amore misericordioso.
Prego Mio Figlio per voi, per la vostra fede che diminuisce sempre di più nei vostri cuori. Lo prego per aiutarvi con lo Spirito Divino, come anche io desidero aiutarvi con lo spirito materno.
Figli miei dovete essere migliori, solo coloro che sono puri, umili e colmi d’amore sorreggono il mondo, salvano sè stessi e il mondo.
Figli miei, Mio Figlio è il cuore del mondo, bisogna amarlo e pregarlo e non tradirlo sempre e nuovamente. Perciò voi, apostoli del mio amore, diffondete la fede nei cuori degli uomini, con il vostro esempio, con la preghiera e con l’amore misericordioso.
Io sono accanto a voi e vi aiuterò.
Pregate affinchè i vostri pastori abbiano sempre più la luce per poter irradiare tutti coloro che vivono nelle tenebre.Vi ringrazio.

lunedì 1 maggio 2017

L’emergenza è pesante, ma nessuno dà la colpa alle droghe leggere

Articolo di Alfredo Mantovano pubblicato il 14 aprile 2017 su Tempi.
È una emergenza, ma pare che non interessi a nessuno. Ve ne sono evidenti sintomi esterni. Dalla quantità – cresciuta – di incidenti stradali gravi dalla causale inspiegabile: un giovane si schianta con la moto contro un albero, senza che la strada sia dissestata o ci sia un temporale in corso; un altro si cappotta con la propria auto andando dritto dove c’era una curva, pure senza un ostacolo che lo abbia determinato. Alla quantità di liti o di rapine che degenerano in eventi omicidiari: se l’intento del singolo atto criminoso fosse stato uccidere, il responsabile avrebbe provveduto subito con lo strumento più efficace, e invece è partita una discussione, e poi non ci si riesce a fermare. Quei freni che non vengono azionati sulla vettura non funzionano neanche per limitarsi a dare un cazzotto, o a puntare una pistola senza premere il grilletto. La moltiplicazione di fatti come questi si affianca alla moltiplicazione della diffusione di droga, segnalata dalle relazioni ufficiali, e alla contrazione dell’attività di prevenzione e di contrasto, pure deducibile da dati obiettivi, a disposizione di tutti: basta visitare il sito del Dipartimento antidroga della presidenza del Consiglio.
La canna circola senza problemi nelle scuole. Le ricadute in termini di affievolita padronanza di sé stessi, di rendimento scolastico scadente, di aumento di patologie che si ricollegano ai danni da cannabinoidi, sono registrate in modo obiettivo. Al pari del crollo degli ingressi nelle comunità di recupero. Tutto ciò non è frutto del caso, ma è in larga parte ascrivibile a un decreto-legge la cui conversione fu imposta al Parlamento con voto di fiducia dal governo Renzi tre anni fa. Quelle disposizioni:
a) hanno ripristinato l’antiscientifica distinzione fra droghe cosiddette pesanti e droghe cosiddette leggere, con sanzioni molto più lievi per il traffico e lo spaccio di queste ultime;
b) hanno reintrodotto la possibilità di detenere stupefacenti senza limiti individuabili con precisione, se la sostanza è «per uso personale», con la prova dell’uso «non personale» posta a carico di chi fa le indagini;
c) hanno reso di fatto impossibile arrestare nella flagranza dello spaccio, se quest’ultimo appare «di lieve entità», essendo stata abolita l’obbligatorietà dell’arresto medesimo.
Una parte della giurisprudenza ci mette del suo: rende superflua la legalizzazione, perché la sancisce già in concreto: quando nelle ordinanze e nelle sentenze l’«uso personale» viene sommato fra più soggetti, perfino lo spaccio di centinaia di dosi attenua la sua gravità, e il “consumo di gruppo” diventa l’aberrante qualifica di tale sommatoria. La droga è tanta – questa è la logica –, ma poiché sarà parcellizzata fra più individui, fa meno male e merita la diminuente dell’«uso personale». È stato per questo che uno dei due presunti responsabili della morte di Emanuele Morganti, ad Alatri, arrestato il giorno precedente l’omicidio perché trovato in possesso di centinaia di dosi di droga, è stato rimesso in libertà dopo poche ore perché il giudice aveva ritenuto lo stupefacente finalizzato al «consumo di gruppo».
È passato il messaggio che ci sono droghe che non producono danni, altrimenti perché le si chiama “leggere”? Logica conseguenza è sanzionarne lo spaccio in modo simbolico. Se peraltro quest’ultimo è realizzato con furbizia, è attività simile a quella del venditore di sigarette di contrabbando di 30 anni fa; una volta permesso solo l’arresto facoltativo in flagranza, quale agente di polizia rischia il rimbrotto del pm di turno per aver condotto lo spacciatore in camera di sicurezza? A questo disastro si aggiunge l’effetto in senso lato culturale della proposta di legalizzare lo spaccio delle droghe “leggere” incardinata in questo momento alla Camera: l’assioma che non procurano danno trova conferma, altrimenti perché le si “legalizza”? Chi affronta un percorso di recupero, se ci si può “fare” e spacciare impunemente?
Non è solo questione di legge cambiata: vi è un grande problema di educazione familiare e di formazione a scuola. Ma chi ha un briciolo di onestà intellettuale, di fronte a quanto accade, non può negare che oggi lo sballo incontra meno ostacoli. Invece di ripensare il decreto legge criminogeno del 2014 e di lanciare una grande campagna di informazione e di prevenzione fra i più giovani, proseguiamo il percorso di morte con una bella legalizzazione?

fonte:http://www.centrostudilivatino.it

Le vere origini occultiste della “festa dei lavoratori”

BELTANE
Beltane  notte delle streghe 2012 :riti orgiastici neopagani a Edinburgo nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio

NOTTE TRA IL 30 APRILE E IL 1 MAGGIO :
NEL CALENDARIO SATANICO E WICCA E’ LA FESTA DI BELTANE O FESTA DEL FUOCO – segna l’inizio dell’estate esoterica, con il Sabba dedicato ai riti propiziatori all’accumulo di denaro e al successo (Beltane).

Conosciuta per decenni come la Festa dei Lavoratori, il simbolo stesso delle magnifiche sorti e progressive che i movimenti socialisti e comunisti volevano imporre a tutto il mondo, la ricorrenza del 1° Maggio, in realtà, ha ben poco a che vedere con le sorti del movimento proletario e con le sue rivendicazioni;INVECE ha molto a che vedere con i totalitarismi assassini del XX secolo (Nazismo e Comunismo)  e con il satanismo.
La notte tra il 30 Aprile ed il 1 Maggio, infatti, è una RICORRENZA IMPORTANTE NEL CALENDARIO SATANICO E WICCA ATTUALE ,e lo era già nelle logge occultiste massoniche alla fine del ‘700 ,di cui faceva parte Aleister Crowley ,il fondatore del satanismo moderno, e Gerald Gardner,fondatore della Wicca o stregoneria moderna,entrambi massoni nell’ORDO TEMPLI ORIENTIS.
Nelle civiltà degli assirobabilonesi  ,degli egiziani e poi dei  fenici,da fine aprile a maggio si celebravano festività rituali legate ai cicli naturali,culti che veneravano il dio solare Baal  e si diffusero anche presso i Celti (il termine Beltane deriva dal dio Baal): rituali della fertilità,della “prostituzione sacra” ,vittime anche umane immolate nel fuoco per propiziare l’inizio dell’estate …
Il significato del rituale tra la notte del 30 aprile e l’alba del 1 maggio è quello di “notte delle streghe” –la celebre Walpurgisnacht, Notte di Walpurga- dove le potenze sfrenate e dissolutrici del mondo magico e infero erano libere di vagare e manifestarsi per il mondo.
Infatti questa festa è molto celebrata anche in Germania ,è l’Halloween stregonesco tedesco .La Notte di Walpurga viene descritta dal poeta Goethe nel Faust :
Mefistofele in Goethe, Faust I, scena: “Vedi l’affollarsi, l’urtarsi, il rimescolarsi che costoro fanno. E strillano e mugolano e cinguettano e ronzano e zufolano; e sfolgorano e sfavillano, e putono ed ardono! Oh, il grandissimo indiavolio!” –
Ed è in questa veste, ovvero quella di un momento dell’anno particolarmente adatto all’evocazione delle potenze del caos e della dissoluzione, che la data del 1° Maggio assume grande importanza nel mondo occultista a cavallo tra XVIII e XIX secolo: un universo culturale dove suggestioni occulte e aspirazioni politico-totalitarie si mescolavano fra loro . Non è un caso, ad esempio, che proprio il 1° Maggio del 1776, sia stato scelto da quello che era allora un semplice studente bavarese dalle idee rivoluzionarie, Adam Weishaupt, per la fondazione del suo Illuminatenorden, Ordine degli Illuminati, che sarà meglio conosciuto in tutto il mondo come Ordine degli Illuminati di Baviera.
Nella mente di Weishaupt, la data del 1° Maggio doveva infatti avere un preciso significato: animato da un feroce nichilismo ateo, nemico di tutte le religioni e propugnatore di una ideologia totalitaria che predicava l’abolizione d’ogni ordine naturale e della proprietà privata, la data del Notte delle Streghe doveva avere il significato di una vera e propria evocazione di quelle potenze dissolutrici che, nel sogno degli Illuminati, avrebbero distrutto il “vecchio mondo”. Secondo lo storico Michel Lamy, infatti, “Weishaupt può essere considerato in pratica come il vero padre del marxismo. Bakunin fu un suo discepolo, e nelle note dei fondatori degli Illuminati di Baviera si è ritrovata una frase che si può leggere testualmente in una sua opera: ’Dobbiamo distruggere tutto, ciecamente, con un solo pensiero in mente: il più possibile e il più presto!’”.
Hitler era un socialista ed era molto affascinato dall’occultismo e dalle potenze del CAOS:
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SVASTICA NEL CERCHIO SIMBOLO DEL PARTITO DEI LAVORATORI TEDESCO E DELLA SOCIETA’ THULE
(la svastica è un antico simbolo solare/dio Baal) : le radici occulte del Nazionalsocialismo (nazismo) si basano su concetti legati alla teosofia che cita come ultima delle razze in ordine evolutivo quella ariana, mentre fra le prime quella semitica (ebrei/cristiani)….Hitler, la sua compagna e molti altri gerarchi nazisti si suicidarono proprio nella notte di Walpurga , credevano che così facendo il loro spirito, con i dovuti cerimoniali, avesse modo di tornare in vita.Durante il periodo in cui i nazisti furono al governo, Hitler creò una società occultista La Società Thule Thule-Gesellschaft: nei boschi attorno al castello di Wewelsburg venivano praticati rituali che avrebbero dovuto riportare al mondo spiriti di guerrieri ariani, e Himmler aveva diffuso fra le sue SS liste di cimiteri in cui avrebbero potuto concepire creature di stirpe “pura” proprio nella notte di Walpurga.

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Manifesto Unione Sovietica festa dei lavoratori  1 maggio : sullo sfondo ,IL SOLE CHE SORGE
Un significato evocativo e dissolutivo, quello del 1° Maggio, che come tale è filtrato nel nascente movimento socialista e comunista il quale, a differenza di quel che normalmente si pensa, era –specie in origine- letteralmente imbevuto di suggestioni occultistiche e pseudo-esoteriche. Ci sono validi indizi storici, in effetti, che confermano come persino il “sacerdote” del materialismo comunista più puro e ortodosso, KARL MARX , abbia avuto numerosi e tutt’altro che episodici contatti col mondo dell’occultismo e delle sette segrete che pullulavano ai suoi tempi.
MARX ERA MASSONE NELLA LOGGIA APOLLO DI COLONIA :
Marx, infatti, che -secondo quanto affermato sulla stessa rivista “Hiram” (n. 5, 1990, p. 114), organo ufficiale del Grande Oriente d’Italia- sarebbe stato iniziato alla Loggia Apollo di Colonia, nel periodo della stesura del Manifesto dei Comunisti apparteneva alla “Lega degli Uomini Giusti” (precedentemente “dei Proscritti” e successivamente “dei Comunisti”), un gruppo misterioso che alcuni storiografi vorrebbero come succedaneo proprio di quegli Illuminati di Baviera che operarono nel decennio 1776-1786 e furono, poi, costretti a ritirarsi nella clandestinità, dopo essere stati smascherati dalla polizia bavarese.
Ne sono testimonianza concreta alcuni POEMI di chiara impronta satanica VERGATI DA MARX proprio in quell’oscuro periodo della sua vita. A ricostruire le fasi salienti di questa metamorfosi interiore è stato il pastore luterano Richard Wurmbrand: un ateo romeno di origine ebraica, che in gioventù militò nelle file del comunismo marxista per poi convertirsi al cristianesimo nel 1935; la qual cosa lo avrebbe esposto, successivamente, ad oltre quattordici anni di feroci persecuzioni, nel corso dei quali venne a più riprese internato nei tristemente famosi gulag del regime filo-sovietico che, nel frattempo, si era instaurato nel suo paese.
L’opinione del Wurmbrand, supportata da numerosissimi indizi, è che il motivo ispiratore di Marx non sarebbe stato una qualche forma di filantropismo socialista, bensì una chiara DEVOZIONE NEI CONFRONTI DEL SATANISMO. L’opera nella quale egli espone le proprie ricerche – spesso condotte direttamente sulle fonti primarie che sono rappresentate dagli scritti dello stesso Marx – non lascia dubbi circa l’ipotesi di fondo dell’autore, espressa fin da subito in un titolo significativo: Was Karl Marx a satanist?; saggio di cui esiste anche una traduzione italiana, intitolata L’altra faccia di Carlo Marx ed apparsa presso l’Editrice Uomini Nuovi di Marchirolo nel 1984.
Già nel 1851, lo scrittore politico spagnolo Juan Francisco María Donoso Cortés (1809-1853), marchese di Valdegamas, nel suo celebre Ensayo sobre el catolicismo, el liberalismo y el socialismo, aveva sostenuto che “IL SOCIALISMO E’ FORTE PERCHE’ E’ UNA TEOLOGIA ,ED E’ DISTRUTTORE PERCHE’ LA SUA E’ UNA TEOLOGIA SATANICA “.
Di fatto, la data del 1° Maggio fu definitivamente proposta come Festa dei Lavoratori a partire dalla Seconda Internazionale socialista che si riunì a Parigi nel 1889: la “leggenda fondatrice” narra, infatti, che la festa sarebbe stata istituita in ricordo dei gravi incidenti accaduti nel 1886 a Chicago e conosciuti come rivolta di Haymarket. Il 3 Maggio di quell’anno, infatti, i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all’ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l’assembramento sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Questi tragici fatti avrebbero conosciuto il loro culmine il giorno dopo, 4 Maggio, quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime.
Come si vede, tuttavia, gli avvenimenti che avrebbero giustificato la scelta del 1° Maggio come Festa dei Lavoratori accaddero in realtà …nei giorni successivi ! Ma la scelta, più probabilmente, fu dovuta a ragioni decisamente più profonde di quelle, leggendarie e poco credibili, proposte “alle masse”.
Il senso occulto, infatti, era quello di un’identificazione del potere del proletariato con le forze caotiche destinate a dissolvere il “vecchio mondo” tradizionale, per dare inizio al Nuovo Ordine mondiale ….e gli orrori delle dittature atee e pagane nazi- comuniste del XX secolo ne sono state il risultato.
Fonti

martedì 25 aprile 2017

YOGA UN PERICOLO SCONOSCIUTO AI CRISTIANI.


“Una seduta di yoga non potrà insegnare a un cuore a “sentire” la paternità di Dio, né un corso di spiritualità zen lo renderà più libero di amare. Questo potere ce l’ha solo lo Spirito Santo.”                                                             PAPA FRANCESCO
Yoga un pericolo sconosciuto ai cristiani.
“Il fascino che lo yoga ha sull’occidente è indiscutibile. Lo yoga è dappertutto, dai corsi nelle palestre agli esercizi pre- parto (vedi Balaskas), sembra che sia la soluzione allo stress del mondo moderno.
Ma lo yoga davvero lo conosciamo? Che cos’e’ lo yoga veramente? I concetti spirituali che ci sono alla base degli asana (posture fisiche) sono spesso  ai più sconosciuti , pochi in realtà sanno che provengono da particolari  scritture sacre induiste e che  il solo credere   al concetto di energia vitale (prana) che ne è strettamente connesso significa entrare in contrasto con il credo cristiano. Il Credo cristiano e quello spirituale dello  yoga, non sono compatibili ,eppure molti non lo sanno.
Il problema è  che,non è facile ,  (per chi  proviene da  una   tradizione      monoteista) definire i contorni della proposta yoga, perchè all’inizio si pensa che lo yoga sia solo una forma di rilassamento fisico e cura, non meglio definita, di vari problemi fisici.
Invece, lo yoga si muove “su diversi livelli” come dice Ratzinger nell’intervista riportata alla sinistra e a questo si aggiunge , però ,che la “pura ginnastica” non rappresenta, che la punta di un iceberg di un mondo, dove i concetti spirituali e religiosi costituiscono più la norma che l’eccezione , la religiosità orientale ha caratteristiche e forme molto differenti da quelle delle grandi religioni monoteiste, ecco perchè il cristiano fa propri dei concetti (ad esempio quelli dei meridiani  o dei chakra ) senza che senta nessun campanello d’allarme.
chakra-diagram
In questo caso, spesso basterebbe dare un’occhiata ad internet per rendersi conto che lo yoga ha una religiosità molto marcata e con la sua pratical’adesione ad un’altra fede diventa, quasi, una certezza. (difficile durante un corso distinguere in ogni momento quello a cui si può credere e quello a cui  non si deve credere. A questo si aggiunge che avviene sorprendentemente che i corsisti ,  accettino come spugne, teorie, ad esempio, sui canali energetici, senza alcun filtro e accettino di pronunciare i mantra senza nessun ragionevole spirito critico e di approfondimento).
Attenti, quindi, alla proposta yoga poichè i confini tra rilassamento fisico e pace spirituale non sono così netti e il corsista, spesso, non sa bene cosa sta acquistando, se un’alternativa allo streching o un pacchetto religioso tao- indo-buddista che poi altro non è che un ogm religioso adatto agli occidentali. La spiritualità orientale, anche se sfumata, viene comunque percepita e attrae; tuttavia la proposta del rilassamento fisico narcotizza psicologicamente quella parte del cristiano che non vuole abbandonare il cristianesimo.
Ma soprattutto il cristiano che non vuole abbandonare la propria Fede, si guardi da qualsiasi concetto che riduce Gesù ad un uomo come gli altri mestri spirituali, che tra l’altro è tipico dell’induismo.
Alla recita del primo mantra (es. aum/om ), in ogni caso il cristiano dovrebbeaprire gli occhi e abbandonare il corso immediatamente sperando di non aver offeso, crocifisso ancora una volta Cristo. Con i mantra non si sa neanche, di fatto, con quali spiriti si vorrebbe entrare in contatto (si pensi ad esempio alle invocazioni pericolosissime per aprire i  cosiddetti “chakra” alla presunta dea serpente kundalini!).Non si capisce bene cos’e’ che induce un cristiano a utilizzare  tecniche di respirazione e posture fisiche per farsi “impossessare” da kundalini -serpente.
kundalini
I cristiani sembrano quasi ipnotizzati spiritualmente, soprattutto , perchè anche il serpente della Genesi seduce Eva  con la promessa della conoscenza  .  Insomma    il serpente kundalini, l’energia vitale , le evocazioni spiritiche  (mantra), con i cristiani   cosa hanno a che fare ?
Con i mantra il cristiano, infatti,  evoca forze spirituali e idoli.
Tuttavia, invece di correre ai piedi della croce e invocare misericordia per il peccato grave commesso (idolatria) e sperando che non sia mortale, molti cristiani per disprezzo alla Chiesa e ai sacramenti (es.confessione) scelgono di rimanere con due piedi in una scarpa, minimizzando e imboccando di fatto la strada dell’abbandono del cristianesimo e della fede in Cristo, accettando teorie induiste su Gesù incredibili, ma tuttavia credute e ci si domanda come questo sia possibile.
Poi si continua con il credere all’energia vitale, ai chakra, al respiro spirituale, ai canali energetici , si fa il saluto al  sole,si aderisce, spesso incosapevolmente e grazie alle rassicurazioni dei maetri yogi, così ad un neo – paganesimo/esoterico  che niente ha a che vedere con Dio .
Con l’adesione  a queste teorie, si salta  in un altro credo, e la fede cristiana appare sempre più una scatola vuota, le Verità del Credo divengono delle opinioni, Cristo non è l’Unigenito figlio di Dio, non è il Dio Vero, non è Luce, non è risorto, non giudicherà i morti, per Spirito Santo si intende un’altra cosa, non si crede la Chiesa Una Santa cattolica apostolica, etc. etc.
Non è vero? E allora perchè non si fa il Padre nostro o un Ave Maria quando si ha bisogno di pace? Perchè non si ascolta Gesù invece di seguire maestri di pratiche che Cristo non ha mai insegnato? Perchè si prendono a riferimento Buddha o Yogananda le cui anime da Cristo sono state giudicate o giustificate? Si crede nella resurrezione dei morti o alla reincarnazione? Perchè la spiritualità non la si apprende dai ministri che Cristo ci ha donato?
Ci si barrica dietro i peccati della Chiesa per non obbedire al Papa come se Cristo avesse garantito l’impeccabilità dei suoi sacerdoti e non l’efficacia dei sacramenti amministrati!
Si sceglie quindi di seguire la religiosità degli “impeccabili” maestri yoga e ilcristiano sa perfettamente che il cristiano che rifiuta la Luce di Cristo è assolutamente cieco spiritualmente ed è in balia di satana.
Lo yogista spirituale cattolico continua a pensare di pregare il Dio semplicemente in un’altra maniera, ma lo offende in maniera scandalosa, finalizza la sua preghiera all’emissione di vibrazioni sonore rivolte ad idoli di altre religioni e ritiene di gestire la sua  energia spirituale (che non esiste  ) assumendo ora la posizione della pianta, ora quella verticale con la testa verso il basso e le gambe all’aria, o peggio la posizione del serpente, e ci si domanda ancora come sia possibile tutto questo a un cristiano. Anzi, come è possibile che il cristiano creda a queste cose?
Siccome poi la situazione, per un cristiano non è abbastanza surreale si scopre che la presunta energia spirituale ha a che fare pure con le arti marziali  e con la verdura ( le carni conterrebbero poche vibrazioni per entrare in contatto con il cosmo.)
Gesù non è venuto sulla terra né per fare il dietologo, né per insegnare lo streching! Ma per salvare l’uomo dall’inferno! Sempre che lo yogista cristianoci creda all’inferno! E senza confessione com’è possibile salvarsi?
Con la reincarnazione? Ma la reincarnazione non esiste!
Dio non si inventa cose strane, ama la preghiera dei semplici e degli umili,  vuole farsi chiamare Padre e Gesù amico, il rapporto della creatura con il Creatore è quella del figlio con il padre, il cristiano non impara tecniche stravaganti per parlare con il proprio padre, siccome questo Padre che è nei cieli e l’Amico di cui parliamo sono due delle Persone del Dio Trino e Uno il Cristiano, si inginocchia.
Come se non bastasse il corsista, attraverso tecniche impersonali, vorrebbe comandare (quello che lui chiama) Dio a dargli, nei momenti in cui ritiene opportuno, la pace spirituale.
Il battezzato che invoca il dio non cristiano, non può pensare che si rapporti con il Dio trinitario, perchè ne sceglie uno con caratteristiche diverse,e quindi non è alla ricerca di quello che Cristo gli vuole offrire.
Molto diversa dalla situazione dell’ induista, buddista, musulmano che essendo nato in altri paesi e cresciuto con un altra fede, non ha conosciuto Cristo ( che”forse ” dovrebbe essere testimoniato e annunciato da chi vuol ritenersi cristiano).
Chi non conosce, ovviamente (almeno intellettualmente), non può rifiutare.
Il cristiano si trova in una posizione opposta perchè Cristo lo conosce.
Cristo, infatti, ha spiegato come pregare e lo yogista spirituale cristiano segue Buddha.
Cristo sceglie i suoi ministri e gli yogisti cristiani scelgono i maestri orientali.
E ancora ci si definisce cristiani.
yoganandaQuando, nelle nuove forme di spiritualità euro- orientale Yogananda prende San Francesco a riferimento come esempio di asceta, il cristiano sa che è nel rapporto con Cristo , la fonte della sua  santità, non in un ascesi finalizzata ad una golosità spirituale che ripiega l’uomo su stesso e non lo innalza al Dio Trino e Uno.
Con la Croce Cristo ci ha guadagnato la remissione dei peccati con la confessione, e il corsista yoga cristiano non crede sia necessario.
E il cattolico che commette il peccato di idolatria  o diviene un neopagano  (per esempio credendo all’energia spirituale ) ne avrebbe bisogno, perchè questa trasgressione al primo comandamento è grave, e non si deve mai rischiare l’inferno.
L’uomo occidentale che controlla poi gli ingredienti di ogni singolo  prodotto alimentare, che indaga sui complotti delle multinazionali, e si intende di medicine, a volte più dei medici, non si domanda da chi viene questa pace. Nemmeno riesce a vedere le offese a Dio che vengono fatte con forme di yoga palesemente anticristiane, come il tantra yoga.Ciò che la spiritualità orientale promette è sufficiente all’ uomo moderno.
Con una paratia “pseudointellettuale” che ritiene tutte le religioni uguali, si sceglie indifferentemente ciò che piace senza domande .
Lo yogista spirituale pensa ancora che l’idea di Dio unico (ma non Trino) sorpassi la Verità rivelata da Cristo, e che questo possa essere accantonato come un maestro di spiritualità da poter sostituire indifferentemente da Buddha o da Maometto etc.
Cristo (che è DIO) però, non dice io sono una via, ma Io sono la Via e nessuno va al Padre se non attraverso di Lui.
Quell’articolo determinativo esclude in maniera categorica all’ascoltatore di Cristo qualsiasi forma di spiritualità che pretenda di raggiungere Dio Padre prescindendo dal Figlio, poiché per mezzo di Lui tutte le cose sono state create e il suo giudizio di condanna o di salvezza riguarda tutte le creature compresi i maestri spirituali orientali, nessuno escluso.
Madre Teresa di Calcutta, in India  non ha assimilato pratiche  non cristiane, nè yoga nè meditazione buddista o induista,ma fedele a Gesù lo adorava un’ ora al giorno nell’Eucaristia, insieme alle sue consorelle.
Chi è cristiano crede alle Verità del Credo che ad ogni festa di precetto recita durante la Messa.
Chi professa un’altra religione non crede a queste Verità.
E poiché non si può credere e non credere contemporaneamente, a prezzo di un ‘insensatezza logica in termini, allora il cristiano è davanti ad una scelta di religione che nessun maestro di yoga spirituale potrà occultare.
Gesù non cambia idea a seconda di quello che dicono maestri di yoga.
Le sue parole non passeranno.
Nell’illusione di essere cristiani, ma, con le radici in un’altra religiosità si cerca di vivere e questo avviene perchè la spiritualità autonoma ha il suo fascino e si è diventati schiavi di questo benessere che non si sa da chi venga o meglio non si vuol vedere.
Una spiritualità che non chiede niente, nessuna croce, nessun combattimento spirituale, nessun comandamento. Ben diverso dalla religione cristiana, da Gesù che per salvarti deve anche rimproverarti.
Se non si adora la croce, il cristiano sa benissimo che Cristo non c’è, perchè è nella croce l’immenso amore di Dio, il maestro spirituale, Gesù si è sacrificato per le sue creature e gli altri? Dov ‘è l’amore degli altri dei  per i peccatori?
Ma siccome altri dei non esistono, perchè il Dio è Uno, chi ci sarà mai  dietro questa pace spirituale induista cristiana ?Lo yogista cristiano sa dare una risposta?
Torniamo a Cristo, è in Lui la fonte del vero Amore, il nostro amico e soprattutto il vero Dio a cui rivolgersi e noi creature tutto da Lui riceviamo.
Crediamo alla sua Parola, non avremo superpoteri, ma l’amore di Cristo e della Madonna ,dei Santi è questo ed è ineguagliabile.

Fonte:http://www.lalucedimaria.it/yoga-un-pericolo-sconosciuto-ai-cristiani/