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domenica 15 gennaio 2017

L'uomo è nato libero ma dovunque è in catene.






L'uomo è nato libero ma dovunque è in catene.
Gli uomini nascono uguali, ma non crescono uguali, tutte le dottrine da loro elaborate, non fanno altro che opprimerli ripetutamente.
C'è qualcosa di profondamente errato nei metodi usati dall'uomo per conoscere se stesso.
La prigione dell'uomo è la sua stessa struttura emozionale, per questo motivo l'uomo non sa di essere in trappola e mai si

dirigerà verso lo spazio libero e infinito.
Se qualcuno tenta di uscire fa sempre una brutta fine, ma per mano degli intrappolati.
L'uomo corazzato non sente la vitalità dell'esistenza, anzi, odia profondamente chi è senza corazza.
Guardate i genitori come castrano la naturale vitalità dei loro bambini, gli stessi sono aperti all'energia universale.
I corazzati non riescono a dare in modo spontaneo e naturale, ma solo sforzandosi, per questo la loro la vita non è gioiosa e felice, bensì una lotta continua.
Bisogna soltanto innaffiare le radici, e la pianta non potrà che fiorire, mentre la nostra educazione fa patire la sete alla pianta, che mai fiorirà.
Il rancore altro non è che l'impossibilità naturale di fiorire, esistiamo per crescere, ma la società con le sue regole feroci non fa altro che tagliarci le radici.

- Wilhelm Reich -
da “L'assassinio di Cristo”

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