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martedì 6 febbraio 2018

Newsletter di P. Livio - 6 Febbraio 2018

"RICORDATEVI CHE ESSERE AMATI SIGNIFICA AMARE"Editoriale di P. Livio in homepage www.radiomaria.it
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Cari amici, 
nella sua autobiografica "Il mio Cuore trionferà" Mirjana afferma che, se volessimo sintetizzare i messaggi della Regina della pace in una sola parola, quella parola sarebbe AMORE. 
Nel messaggio del 2 Febbraio 2018 questa parola ricorre 13 volte e trabocca dal cuore della Madre come 
un fiume inarrestabile col quale dissetare l'umanità intera. La Madonna ci vuole attirare a sé col suo amore immenso, che la trasfigura in una bellezza divina affinché, attraverso di Lei, risaliamo alla sorgente eterna per la quale siamo creati, l'amore di suo Figlio. Dissetandoci a questo amore noi gustiamo la felicità e la pace, che non possiamo trovare nelle voci menzognere, nelle cose false, avvolte da una falsa luce. Conoscendo e sperimentando l'amore di suo Figlio e il suo amore materno, non possiamo tenerlo per noi stessi, ma dobbiamo donarlo agli altri, affinché l'amore regni nel mondo e Gesù possa sorridere nelle nostre anime. Perché questo miracolo possa accadere  è necessario essere forti e decisi nella fede e percorrere la via che conduce a suo Figlio  con la rinuncia, il dono di sé, il sacrificio, il perdono, la preghiera e il nutrimento della Sacra Scrittura. La Madre è qui per dare speranza e vigore al nostro cammino. Lei ci guarda con immenso amore e ci dice: "Figli miei, venite con me, la vostra anima sussulti di gioia".
Vostro Padre Livio
Messaggio a Mirjana del 2 Febbraio 2018
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"Cari figli, voi che mio Figlio ama, voi che io amo con immenso amore materno, non permettete che l’egoismo, l’amore di voi stessi, regni nel mondo. Non permettete che l’amore e la bontà siano nascosti. Voi che siete amati, che avete conosciuto l’amore di mio Figlio, ricordate che essere amati significa amare. Figli miei, abbiate fede! Quando avete fede siete felici e diffondete pace, la vostra anima sussulta di gioia: in quell’anima c’è mio Figlio. Quando date voi stessi per la fede, quando date voi stessi per amore, quando fate del bene al prossimo, mio Figlio sorride nella vostra anima. Apostoli del mio amore, io, come Madre, mi rivolgo a voi, vi raduno attorno a me e desidero guidarvi sulla via dell’amore e della fede, sulla via che conduce alla Luce del mondo. Sono qui per amore e per fede, perché, con la mia benedizione materna, desidero darvi speranza e vigore nel vostro cammino, 
poiché la via che conduce a mio Figlio non è facile: è piena di rinuncia, di donazione, di sacrificio, di perdono e di tanto, tanto amore. Quella via, però, porta alla pace e alla felicità. Figli miei, non credete alle voci menzognere che vi parlano di cose false, di una falsa luce. Voi, figli miei, tornate alla Scrittura! Vi guardo con immenso amore e, per grazia di Dio, mi manifesto a voi. Figli miei, venite con me, la vostra anima sussulti di gioia! Vi ringrazio”.
Messaggio a Marija del 25 Gennaio 2018
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"Cari figli!
Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera affinché lo Spirito Santo, attraverso la preghiera, discenda su di voi e vi doni la conversione. Aprite i vostri cuori e leggete la Sacra Scrittura affinché, attraverso le testimonianze, anche voi possiate essere più vicini a Dio. Figlioli, cercate soprattutto Dio e le cose di Dio e  lasciate alla terra quelle della terra, perché Satana vi attira alla polvere e al peccato. Voi siete invitati alla santità e siete creati per il Cielo. Cercate, perciò, il Cielo e le cose celesti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Testo della telefonata di Marija da Medjugorje in diretta con P. Livio per il messaggio della Regina della pace del 25 gennaio 2018
 
P. Livio: Questo messaggio, all’inizio dell’anno, è una grande chiamata alla santità.
 
Marija: Sì, la Madonna non si stanca di chiamarci alla santità. Ci chiama alla santità, alla preghiera e soprattutto invoca, attraverso la preghiera, che lo Spirito Santo scenda su di noi per donarci la conversione. Lo dice oggi che è la festa della conversione di San Paolo! Il messaggio è molto forte per me: ci invita ad aprire i nostri cuori, ad aprirci alla Sacra Scrittura, allo Spirito Santo, alla preghiera, ecc.
 
P. Livio: La Madonna ha detto che la conversione è il più forte messaggio che dà a Medjugorje; ma la conversione di chi? Per quanti sono lontani da Dio o anche per noi che abbiamo cominciato a rispondere alla chiamata?
 
Marija: Io so che quando ho ricevuto questo messaggio, ho detto: questo è per me. Io devo convertirmi, devo essere sempre più attaccata al Cielo, alle cose del Cielo e devo cercare di staccarmi dalle cose della terra, perché nel mondo siamo attirati dalle cose terrene, mentre la Madonna ci chiede di attaccarci a Dio e alle cose di lassù... La conversione è un dono, ma noi dobbiamo collaborare, perché Gesù bussa ai nostri cuori, ma aspetta anche che noi apriamo il nostro cuore. Per questo dice: “Aprite i vostri cuori e leggete la Sacra Scrittura affinché, attraverso le testimonianze, anche voi possiate essere più vicini a Dio”. Un proverbio dice “dimmi con chi vai e ti dirò con chi sei”. Se noi siamo attaccati al Cielo e alle cose celesti, se leggiamo la Sacra Scrittura, se preghiamo, a quel punto diamo una testimonianza chiara, aperta e diretta.
 
P. Livio: Fin dai primi tempi la Madonna ha chiesto di mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile della casa e ci invita a leggerla; però ha anche detto che bisogna far precedere la preghiera perché se la si legge senza l’aiuto dello Spirito Santo, si rischia di non capirla.
 
Marija: E’ vero. Dall’inizio delle apparizioni la Madonna ci sta chiedendo di pregare, di mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile, di digiunare, partecipare alla S. Messa, ai sacramenti, alla confessione. Sono un po’ le cinque pietre di Davide contro Golia, come diceva tante volte Padre Jozo... Tanto più che stiamo andando verso il tempo della Quaresima... 
Oggi per esempio guardiamo a S. Paolo e penso alla grandezza di questo uomo che ha dato tutto a Dio, è diventato testimone e apostolo, mentre era un giudeo che perseguitava i seguaci di Gesù. La Madonna chiede proprio questo anche a noi. Vuole che diventiamo sempre di più coloro che amano Dio, amano le cose di Dio, perché oggi nel mondo vediamo che mancano le testimonianze. Questo perché, tante volte, abbiamo paura e ci vergogniamo di essere cristiani...
 
P. Livio: Nel messaggio la Madonna ci descrive la tentazione, cioè satana che ci presenta le cose della terra come fossero idoli da adorare, da amare, trascinandoci così nel peccato. Dobbiamo stare attenti, vigilare e pregare per non cadere in tentazione.
 
Marija: Oggi, anziché parlare di cose belle e positive, si parla di sesso, di corruzione, di sfruttamento, si parla di schiavitù, perché una persona così non è libera, diventa come una bestia. Invece Dio ci vuole liberi, non schiavi. Egli ha creato tutte queste meraviglie per noi: sole, nuvole, pioggia, neve, i fiori, le rose... e dico: “Signore, quanto sei bello! Anche attraverso le tue creature possiamo guardarti e amarti!” La Madonna ama le rose e dice che il Rosario è la Sua preghiera preferita. Ripetendo l’Ave Maria, continuiamo a dirLe il nostro amore, le apriamo il nostro cuore e così Lei può operare nel nostro cuore e intercedere davanti a Dio per noi...
 
P. Livio: In un messaggio a Mirjana, recentemente ha detto che anche le opere di carità sono petali di rosa che Lei gradisce molto.
 
Marija: Credo che prima venga la preghiera, perché pregando diventiamo più docili, cominciamo ad amare Dio, ad amare il prossimo, ad essere più aperti a Dio e al prossimo, a stare con Dio e col prossimo. Mi ricordo che proprio in questo tempo prima della Quaresima, la Madonna ci chiese di andare nelle case degli anziani senza figli, soli, poveri, abbandonati della parrocchia. Così siamo andati e facevamo qualche piccola opera di carità: tagliare la legna, imbiancare, pulire la casa... Ci hanno detto: “Chi vi ha mandato? Vi ha mandato la Madonna?” Certo. Da noi non saremmo andati; avremmo preferito divertirci e stare con i giovani piuttosto che con i vecchi. Poi invece è nata un’amicizia, tornavamo da loro portando qualcosa, ci mettevamo a cantare, a pregare, testimoniare. E loro tutti felici ci facevano festa... A Medjugorje sono nate tante opere di carità. Ora c’è anche questo bellissimo movimento che si chiama “Le mani di Maria”... La Madonna ha messo nei nostri cuori questa sensibilità verso coloro che hanno bisogno.
 
P. Livio: E’ molto bella questa frase: “Siete creati per il Cielo“. Cioè Dio vuole che andiamo tutti in Paradiso, ci ha creati per quello...
 
Marija: E dice anche “siete invitati alla santità”. Un’altra volta ha detto: “Anelate al Cielo”... Io sperimento il Cielo durante l’apparizione, ma questo poi mi aiuta in tutta la mia vita. Così tutti noi, attraverso la preghiera, facciamo esperienza di Dio e possiamo capire che spesso il Signore ci ha salvato, a volte fisicamente, altre volte spiritualmente. Così vediamo che abbiamo un legame col Cielo e con le cose celesti... Io sento forte il desiderio urgente di testimoniare e aiutare gli altri... Ero un riccio, molto timida, mentre ora sono diventata aperta come mai. Non ho niente da nascondere, sono contenta di essere quella che sono e la mia vita è un continuo ringraziamento a Dio per quello che sto vivendo. Dio mi ha scelto tra otto miliardi di persone, ma senza di Lui sono nessuno. Però con Dio e con la Madonna che mi sta usando, vorrei gridare a tutti: “Convertitevi!” Non perché arriva la fine del mondo, ma perché una persona che è con Dio è contenta, è piena di gioia, piena di Spirito Santo, e amerà, e testimonierà... Vorrei stare sempre con la Madonna, ma so che quello è un dono di cui ringrazio, mentre voglio usare ogni momento della mia vita come esempio per gli altri, per testimoniare, per fa capire l’amore che Dio ha verso di noi, verso questa povera umanità sbandata, ma che la Madonna sta cercando di mettere sulla retta via... Io sono solo uno strumento che il Signore usa come, quando e dove vuole; e io lo ringrazio. La presenza della Madonna è un dono, una grazia non solo per me, ma, attraverso di me, anche per il mondo intero, per tutta l’umanità.
 
Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.

Padre Livio ha concluso con la benedizione.
 
 
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L'eroismo delle origini. I primi tre anni a Medjugorje
di Padre Livio con Diego Manetti

Cosa è davvero accaduto a Medjugorje fra il 1981 e il 1984? Cosa significarono i primi tempi delle apparizioni nel contesto di un paese comunista che mise a dura prova i veggenti? Aneddoti, testimonianze e curiosità si  intrecciano, nel racconto di padre Livio, ai messaggi più significativi della Madonna nei primi tre anni: quelli sulla conversione, sul demonio, sul digiuno, sulla penitenza e la preghiera... messaggi che la "commissione Ruini" sembra aver riconosciuto nella loro autenticità.
Dopo oltre 36 anni, la Regina della Pace continua ad apparire a Medjugorje. O, almeno, così asseriscono i sei veggenti che, dal 1981, hanno visto la Madonna decine di migliaia di volte e che, nel frattempo, sono cresciuti, si sono sposati, sono diventati genitori. Il flusso di fedeli e pellegrini ha continuato a crescere, oltrepassando il totale di 2 milioni e mezzo all'anno; le conversioni sono numerosissime, oltre 400 i casi di guarigioni inspiegabili accuratamente documentati, circa 600 vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa.
Per esprimersi sul fenomeno nel suo complesso, padre Livio invita a guardare ai frutti e al seme di quest'albero miracoloso, che ormai ha esteso i suoi rami fino ai confini del mondo. E, per guardare al seme, occorre andare alle origini, individuando un periodo iniziale che possa essere oggetto di indagine approfondita. Se tale inchiesta condurrà a un esito positivo, vorrà dire che, oltre ai buoni frutti, anche il seme da cui quest'albero è sorto è in sé buono, e ciò permetterà, forse, di potersi ragionevolmente esprimere in maniera positiva sulla credibilità delle apparizioni di Medjugorje nel loro complesso.
 
 
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