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mercoledì 31 dicembre 2014

Oggi 31 dicembre si può lucrare l'indulgenza plenaria





Oggi 31 dicembre si può lucrare l'indulgenza plenaria partecipando al canto o alla recita solenne del Te Deum, in chiesa o in oratorio, per ringraziare Dio dei benefici ricevuti.

TE DEUM 

Noi ti lodiamo, Dio * 
Ti proclamiamo Signore. 
O eterno Padre, * 
tutta la terra Ti adora. 

A Te cantano gli angeli * 
e tutte le potenze dei cieli: 
con i Cherubini e con i Serafini
non cessano di dire:

I cieli e la terra * 
sono pieni della tua gloria. 
Ti acclama il glorioso coro degli Apostoli * 
e la candida schiera dei martiri; 
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; * 
la Santa Chiesa, ovunque proclama la tua gloria:
Padre di infinita maestà;

O Cristo, Re della gloria, * 
eterno Figlio del Padre, 
Tu nascesti dalla Vergine Madre 
per la salvezza dell'uomo. 

Vincitore della morte, * 
hai aperto ai credenti il regno dei Cieli. 
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. * 
Crediamo che

(Il seguente versetto si canta in ginocchio)

Soccorri i tuoi figli, Signore, * 
che hai redento col tuo sangue prezioso. 
Accoglici nella tua gloria * 
nell'assemblea dei Santi. 

Salva il tuo popolo, Signore, * 
guida e proteggi i tuoi figli. 
Ogni giorno Ti benediciamo, * 
lodiamo il tuo nome per sempre. 

Degnati oggi, Signore, * 
di custodirci senza peccato. 
Abbi pietà di noi, Signore, * 
abbi pietà. 

Tu sei la nostra speranza, * 
non saremo confusi in eterno.

V) Benediciamo il Padre, e il Figlio con lo Spirito Santo.
R) Lodiamolo e glorifichiamolo nei secoli.
V) Benedetto sei, o Signore, nel firmamento dei cieli.
R) Lodevole e glorioso e sommamente esaltato nei secoli.

“Ogni fedele può lucrare per se stesso o applicare ai defunti a modo di suffragio indulgenze sia parziali sia plenarie”. [C.D.C. CAN. 994]

“Per acquistare l’indulgenza plenaria è necessario 
*eseguire l’opera indulgenziata e 
*adempiere tre condizioni
- Confessione Sacramentale
- Comunione Eucaristica
- Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice
- E si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale.
Se manca la piena disposizione o non sono poste le predette tre condizioni, 
l’indulgenza è solamente parziale…” [Parte IIa n.7]

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