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venerdì 8 aprile 2016

L'Atto di Amore voluto da Gesù


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"Disse un giorno Gesù a Suor Josepha Menendez:
« Ogni piccolo sacrificio offerto a me con amore, diventa nelle mie mani mezzo per Salvare qualche anima ».
Intui un giorno queste verita la piccola Suor Teresa del Bambino Gesù: essa, credendo che si poteva raggiungere la santità soltanto facendo grandi penitenze, s'era messa a farle. Ma, caduta poco dopo ammalata, ebbe proibito dalla superiora di fare qualunque penitenza. La santa a principio si mise a piangere, pensando che non avrebbe più potuto raggiungere la santità; ma poco dopo intuì che avrebbe potuto raggiungere lo stesso effetto facendo innumerevoli piccoli sacrifici e facendo tutto con grande amore. E cosi fece; e divenne la santa che è.

Valore dell'atto d'amore

a) Un atto d'amore di Dio è l'azione più grande e più preziosa che possa essere compiuta in terra; e nello stesso tempo è la cosa più semplice. Basta dire o anche solo pensare: «Mio Dio, ti amo»; oppure «Gesu mio, ti amo!».
Il più piccolo atto di perfetto amore di Dio ha maggiore importanza agli occhi di Dio, maggiore utilità per la Chiesa e per l'anima stessa che lo fa di tutte le altre opere puramente esteriori messe insieme (s. Giovanni della Croce).

b) Un atto di perfetto amore di Dio riconcilia immediatamente l'anima con Dio, anche la più aggravata di peccati, ancora prima dell'assoluzione sacramentale, purchè si abbia la volontà di confessarsi
(Cone. Trid. sess. 14-4).

c) Ogni atto d'amore di Dio ci merita un aumento di grazia santificante, e quindi di gloria in cielo.

d) L'atto d'amore di Dio, semplicemente interno, oppure esterno a modo di giaculatoria, purchè è sempre vivificato dall'amore interno, e l'azione più facile e più breve che si possa fare, senza che alcu-no se ne accorga, in ogni momento e in ogni circostanza; basta un attimo di tempo. Dio e sempre presente in attesa affettuosa di ricevere dal cuore della sua creatura questa espressione di amore.

e) L'atto d'amore di Dio può essere accompagnato da un forte sentimento e da un forte trasporto interno; pud anche essere fatto senza sentire assolutamente nulla; ed ha lo stesso valore. Per ama-re Dio basta soltanto volerlo amare. Amare non e sentire di amare, ma voler amare.
Quando il missionario o la missionaria curano il lebbroso, anche se non sentono simpatia per lui, anche se sentono tanto ribrezzo per le sue piaghe, esercitano un amore purissimo.

f) L'anima più semplice e oscura che fa più atti di amore di Dio, e molto più utile alle anime e alla Chiesa di chi opera azioni grandio¬se con meno amore.
g) L'atto frequente d'amore e il mezzo più efficace: per santificarci; per convertire i peccatori; per salvare i moribondi; per libera-re le anime del purgatorio; per sollevare gli afflitti; per aiutare i sa-cerdoti; per frenare il potere di Satana; per aiutare le anime e la Chiesa; per evitare il peccato; per vincere le tentazioni. Moltiplica-re durante la giornata tali atti d'amore, significa far diventare pre-ziosissima la nostra vita, anche se esteriormente inutile. Un atto d'amore di Dio vale più di tutto l'oro della terra.

4. Promesse di Gesu a Suor Consolata

Suor Consolata Betrone fu una clarissa cappuccina, morta in concetto di santità il 17.4.1946 nel convento di Testona a Torino. Gesù le rivelò questa giaculatoria: «Gesu, Maria, vi amo; salvate le anime»; e le fece, in merito, queste promesse:

- Ricordati che un atto d'amore « Gesù, Maria, vi amo; salvate le anime" decide l'eterna salvezza di un'anima... Non perdere tem¬po. Ogni atto d'amore e un'anima... Solo in Paradiso ne conoscerai il valore e la fecondità per salvare le anime.

- Consolata, dimmi, che preghiera più bella puoi farmi? «Gesù, Maria, vi amo, salvate anime »: amore e anime. Che cosa vuoi di più bello?

- «Gesù, Maria, vi amo, salvate anime » comprende tutto: le anime del purgatorio, come quelle della Chiesa militante; le anime in-nocenti e quelle colpevoli; i moribondi, gli atei, ecc, tutte le anime.

- Fa' sempre tale atto d'amore: quando siedi e quando cammini, quando lavori e quando riposi, di giorno e di notte; fallo anche solo col pensiero ad ogni respiro. In tale atto incessante d'amore c'e racchiusa tutta la santità.
- Consolata, di' alle anime che preferisco un atto d'amore e una comunione di amore a qualunque altro dono che possono offrirmi, perchè ho sete di amore. Sono venuto a portare il fuoco e cosa al¬tro voglio se non che si accenda? (Lc. 12, 49). Consolata, di' al mondo quanto sono buono e materno, e come dalle mie creature io chiedo solo e sempre amore. Oh, potessi scendere in ogni cuore e versarvi a torrenti le tenerezze del mio amore!
Io bramo essere servito dalle mie creature per amore. Ora evitare il peccato per timore dei miei castighi non e quello che bramo. Io voglio essere amato, io voglio l'amore dalle mie creature; quando mi ameranno, non mi offenderanno più. Metti tutta 1'atten

Aggiorna: Io bramo essere servito dalle mie creature per amore. Ora evitare il peccato per timore dei miei castighi non e quello che bramo. Io voglio essere amato, io voglio l'amore dalle mie creature; quando mi ameranno, non mi offenderanno più. Metti tutta 1'attenzione nel dovere attuale per compierlo con tut¬to l'amore possibile. Trasforma tutte le cose disgustose che in-contri nel cammino in roselline; raccoglile con amore e offrimile con amore; allora anche i vostri nonnulla mi diventeranno preziosi."

FONTE:

Dal libro " E tu che come mi ami? "
di Padre Ildebrando A. Santangelo

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