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giovedì 27 marzo 2014

- LA PASSIFLORA - IL FIORE DELLA PASSIONE DI CRISTO


La Passiflora è magnifico fiore selvatico tropicale (di cui esistono diverse specie) che con la sua forma bizzarra sembra simboleggiare la Passione di Cristo: questo almeno fu l'impressione che fece ai primi missionari Gesuiti spagnoli che lo scoprirono nell'America Latina nel 1648.
Osservando il fiore ci sono i filamenti disposti a raggiera che sembrano la corona di spine, i tre stigmi sembrano proprio tre chiodi, mentre lo stame ricorda la spugna imbevuta di aceto, mentre i cinque stami rappresentano le cinque piaghe (due alle mani, due ai piedi e una al costato).
I cinque petali e i cinque sepali simboleggiano i dieci apostoli rimasti fedeli a Gesù Cristo, mancano il traditore Giuda e Pietro che lo rinnegò.
L'androginoforo richiama la colonna della flagellazione e i viticci infine rappresentano i flagelli.
Il nome"'Passiflora" pare sia stato scelto da Leonard Plukenet nel 1696 e il naturalista svedese Linneo nel 1753, adottandone il termine nel suo Species Plantarum, confermava che questo particolare nome deriva dalle parole latine Flos Passionis, con riferimento alla passione di Gesù Cristo.



Una leggenda racconta che Maria Maddalena la mattina di Pasqua trovò vuoto il Sepolcro di Gesù, ma al posto del corpo flagellato del nostro Salvatore vi era una splendida Passiflora e c'è un'altra leggenda sulla passiflora che certo non lascia impassibili...

Nei giorni lontani, quando il mondo era tutto nuovo, la primavera fece balzare dalle tenebre verso la luce tutte le piante della Terra, e tutte fiorirono come per incanto.
Solo una pianta non udì il richiamo della primavera, e quando finalmente riuscì a rompere la dura zolla la primavera era già lontana...
- Fà che anch'io fiorisca, o Signore! - Pregò la piantina.
- Tu pure fiorirai - rispose il Signore.
- Quando? - chiese con ansia la piccola pianta senza nome.
- Un giorno... - e l'occhio di Dio si velò di tristezza.
Era ormai passato molto tempo, la primavera anche quell'anno era venuta e al suo tocco le piante del Golgota avevano aperto i loro fiori. Tutte le piante, fuorché la piantina senza nomeIl vento portò l'eco di urla sguaiate, di gemiti, di pianti: un uomo avanzava fra la folla urlante, curvo sotto la croce, aveva il volto sfigurato dal dolore e dal sangue...
- Vorrei piangere anch'io come piangono gli uomini - pensò la piantina con un fremito...
Gesù in quel momento le passava accanto, e una lacrima mista a sangue cadde sulla piantina pietosa. Subito sbocciò un fiore bizzarro, che portava nella corolla gli strumenti della passione: una corona, un martello, dei chiodi... era la passiflora, il fiore della passione.


                                                         Cresce la passiflora ed inghirlanda

giocondamente la porta felice,

che, con l'occhio sereno d'un sorriso,

diventa alla regale Abitatrice

cancello di Paradiso.



Cresce la passiflora, ma alla fronte

della Madonna sono spine di fiori.

Appena Ella le scorge, dai suoi occhi,

già così vaghi d'arcani splendori,

par che il pianto trabocchi.



Cresce la passiflora, e alla finestra

Maria vede spuntar, ne l'aer fosco,

contro Gesù flagelli e rovi e croci,

mentre assassino dal cuore di tosco

urlan con aspre voci.


Cresce la passiflora, e della Madre

all'occhio stanco e al cuor rimasto solo,

di ragno una gran tela - oh, triste orrore ! -

ricopre d'un funereo lenzuolo

la casa del dolore.

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