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martedì 5 maggio 2015

LE APPARIZIONI DELL'ANGELO



Prima apparizione dell'Angelo

Nella primavera del 1916 Lucia Dos Santos di 9 anni con i suoi cuginetti Giacinta e Francesco Marto di 6 e 8 anni, si trovavano al pascolo con le loro pecore alla Loca do Cabeço, presso Aljustrel (frazione di Fatima), regione sassosa tra elci e ulivi con delle grotte. Mentre giocavano una improvvisa luce bianca li avvolse mentre un forte vento scuoteva gli alberi. Nel mezzo di quella luce la figura di un giovane apparve che si presentò dicendo: "Non temete, sono l'Angelo della pace. Pregate con me." Inginocchiatosi per terra, piegò la testa fino a toccare il suolo e fece ripetere a bambini per tre volte: "Mio Dio, io credo, adoro, spero e Vi amo; Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano non sperano non Vi amano." Poi alzatosi raccomandò: "Pregate così: I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche."

Seconda apparizione dell'Angelo

Avvenne nell'estate, quando i pastorelli giocavano attorno al pozzo della casa di Lucia. L'Angelo si rivolse ad essi con queste parole: "Che fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori di Gesù e Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all'Altissimo preghiere e sacrifici." I bambini chiesero:"Come dobbiamo sacrificarci?"L'Angelo rispose: "Di tutto ciò che potete, offrite un sacrificio al Signore come atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirerete così la pace sulla vostra patria. Io sono il suo Angelo custode, L'angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate conn umiltà le sofferenze che il Signore vi manderà." Da questo momento i pastorelli cominciarono ad offrire al Signore tutto ciò che li poteva mortificare.

Terza apparizione dell'Angelo

Avvenne nell'autunno del 1916 al Cabeço. I bambini avevano iniziato le preghiere quando apparve la luce e videro l'Angelo con in mano un calice sovrastato da un'ostia, dalla quale cadevano nel calice alcune gocce di sangue. Egli inginocchiatosi fece ripetere tre volte: "Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori." Dopo alzatosi prese il calice e l'ostia rimasta sospesa e la diede a Lucia, mentre il contenuto del calice a Giacinta e Francesco dicendo: "Prendete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio."

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