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sabato 30 maggio 2015

Rouen 30 maggio 1431: la Pulzella d'Orleans,martire,santa,muore sul rogo



Il 30 maggio 1431, di fronte a una folla numerosa riunitasi per l'occasione, Giovanna d'Arco fu condotta al rogo che era stato allestito sulla piazza del mercato di Rouen. Contrariamente alla prassi dell'epoca, che prevedeva che il condannato fosse scomunicato prima di essere arso, e che gli fossero negati i conforti religiosi, Giovanna d'Arco poté confessarsi e ricevere la comunione, fu quindi incatenata a un pilastro di pietra, posto al di sopra di un cumulo di legna e fascine alto circa tre metri, perché fosse ben visibile anche da una certa distanza. Le testimonianze raccolte durante la revisione del processo affermano che la giovane, dopo che era stato appiccato il fuoco alla pira, abbia urlato per l'ultima volta che le "voci" che le avevano parlato erano vere e che non l'avevano ingannata. Quando fumo e fiamme stavano per avvolgerla, Giovanna d'Arco gridò più volte il nome di Gesù, e nei suoi ultimi istanti di vita ricevette il conforto di una croce astile che le fu posta davanti al volto dal frate Isembard de la Pierre. Le ceneri del rogo e i pochi resti del corpo di Giovanna d'Arco furono poi gettati nella Senna per evitare che i venditori di reliquie potessero alimentare il culto della "Pulzella".


FRASI DI GIOVANNA D'ARCO
-Anzitutto servire Dio.
-A mio avviso, Gesù Cristo e la Chiesa sono un tutt'uno, e non bisogna sollevare difficoltà.

-Che Dio e la Chiesa siano una cosa sola, mi sembra chiaro. Ma voi, perché fate tanti cavilli?
-Vengono spesso tra gli uomini senza che nessuno li veda; io stessa li ho visti molte volte in mezzo alla gente. (Riferita alla presenza degli angeli)
-Qualora io non sia in grazia, voglia Dio concedermi di diventarlo, e se lo sono, che Dio mi ci mantenga; perché sarei la persona più infelice del mondo se sapessi di non essere nella grazia di Dio!
PREGHIERA
Preghiera
a Santa Giovanna d’Arco per la Restaurazione
della Civiltà Cristiana

Non ci sono vittorie di Giovanna
Che vogliamo in questo giorno celebrare,
noi richiamiamo le sue glorie autentiche: la purezza, il martirio e l’amore.

Combattendo, lei salvò la Francia,
ma occorreva alle sue grandi virtù
il sigillo divino di un’amara sofferenza,
segno benedetto del suo Sposo Gesù.

Sul rogo, sacrificando la sua vita,
Giovanna sentì la voce dei beati,
abbandonò l’esilio per la Patria.
L’angelo salvatore ritornò verso il Cielo!

Bambina, sei tu la nostra dolce speranza;
noi ti preghiamo, degnati ti ascoltare la nostra voce.
Scendi verso di noi, vieni a convertire l'Europa,
Vieni a salvarla!

Per la Potenza
Del Dio Vincitore,
salva, salva l'Europa
Angelo Liberatore!

Hai cacciato gli Inglesi fuori dal Paese di Francia,
figlia di Dio, e le tue gesta sono state belle!

Prendi la difesa degli impotenti,
conserva l’innocenza nel cuore dei bambini.

Dolce martire, a te i nostri monasteri!
Tu lo sai bene, le vergini sono tue sorelle:
e, come te, l’oggetto delle loro preghiere
è di vedere Dio regnare in tutti i cuori.

Salva le anime e il loro desiderio,
ah, dona loro le tue fiamme d’apostola e di martire!

Ben lontano da noi fuggirà tutto il timore,
quando vedremo la Chiesa coronare
la fronte così pura di Giovanna, la nostra santa;
ed è allora che noi potremo cantare:

La nostra speranza
È riposta in te
Santa Giovanna D'Arco,

prega, prega per noi!!!
AMEN

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