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sabato 11 aprile 2015

Seconda domenica di Pasqua


"Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia. Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia incommensurabile Misericordia! L'Anima che in quel giorno si sarà confessata e comunicata, otterrà piena remissione di colpe e castighi. Desidero che questa Festa si celebri solennemente in tutta la Chiesa." (Gesù a S. Faustina)

Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia"

Sì, - ha detto Gesù - la prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l'azione ed esigo il culto della Mia misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all'immagine che è stata dipinta
In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene
Giovanni Paolo II, il 13 Giugno 2002, ha arricchito la festa della Divina Misericordia concedendo l'indulgenza plenaria al fedele che adempierà le segienti condizioni:
1 - Essere battezzato e non scomunicato;
2 - Avere l'intenzione di ottenere l'indulgenza;
3 - Conversione del cuore ed esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale;
4 - Confessione individuale;
5 - Partecipare alla Santa Messa e Comunione Eucaristica;
6 - La Domenica della Divina Misericordia (la seconda di Pasqua) visitare una qualunque chiesa o oratorio e, durante la visita:
rinnovare la professione di fede, mediante la recita del Credo (per riaffermare la propria identità cristiana);
recitare il Padre Nostro (per riaffermare la propria identità di figlio di Dio, ricevuta nel battesimo);
pregare secondo l'intenzione del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice (Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre o altra preghiera);
partecipare ad una pratica di pietà svolta in onore della Divina Misercordia, o almeno recitare, alla presenza del Santissimo Sacramento dell'Eucarestia, pubblicamento esposto o custodito nel tabernacolo, oltre al Padre Nostro e al Credo una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso (per es. "Gesù Misericordioso, confido in te").

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