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venerdì 20 febbraio 2015

Gesù alla beata Maria Alexandrina da Costa



Gesù alla beata Maria Alexandrina da Costa:
«Non vi smuove il mio amore e il vedermi inchiodato sulla croce.
Vi smuova almeno il timore dell'inferno, castigo eterno che è preparato per voi.
Attenzione, attenzione, peccatori, attenzione!
Ascoltate la voce del Signore. 
Ascoltate, ascoltate ciò che si ode da lontano, ma un lontano che incalza, un lontano che si avvicina, un lontano che è rapido nel venire.
Ascoltate: sono fragori prodotti dalla giustizia del Signore.
Si faccia orazione, si faccia penitenza: vi sia emenda di vita!
E' grande, molto grande, infinitamente grande la misericordia del Signore; è severa,infinitamente severa la sua giustizia.
Egli è misericordia infinita, è severità infinita.
Badate, badate, state attenti: Gesù perdona, il Signore vuole perdonare, il Signore vuole il vostro pentimento.
Gesù verrà a giudicarvi. Allerta, allerta! Il Signore vi avverte: non peccate, non peccate!
E' severa, molto severa la giustizia di Dio.
Io sono triste, molto triste, figlia mia, per il giorno della giustizia di mio Padre: il giorno dell'ira, il giorno dell'ira si avvicina, figlia mia! Guai al mondo, guai al Portogallo, se non saprà trarre profitto dalle grazie di Gesù!
Io sono triste, triste, molto triste, sposa mia. Tanti inviti, tanti avvertimenti! E la povera umanità non dà retta! Sono ore, sono giorni di lacri­me, di molte lacrime e non di allegria, di falsa allegria.»

Non può mancare l'intervento di Maria
«Vengo a chiederti, figlia mia, ciò che in mio nome venne a chiedere a Fatima mia Madre benedetta: penitenza, orazione, emenda di vita.
I peccatori corrono verso l'abisso della perdi­zione eterna.
Conducili tutti a me, per mezzo dell'intervento di mia Madre benedetta...
Và, messaggera di Gesù e di Maria! Quando parlo io, parla Lei con me; quando parla Lei,
parlo io pure: i suoi desidéri sono i miei, i miei sono i suoi.
Chiama il mondo, chiamalo a me: invitalo ad amare il mio divin Cuore e quello di mia Madre benedetta.
Chiedi alle madri che La imitino nella sua missione di educatrice e di' ai giovani e alle giovani che La imitino nella sua modestia, purezza e candore. Consiglia ai padri la fedeltà e l'autorità caritativa di San Giuseppe.
Di' al mondo che non pecchi, che sia puro.»

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